Carbossiterapia

La carbossiterapia è una metodica che utilizza anidride carbonica a scopo medicale. In origine veniva eseguita in alcune stazioni termali utilizzando le acque carbogassose e l’anidride carbonica veniva assorbita attraverso la pelle e sfruttata soprattutto per problemi vascolari periferici.
La messa a punto di apparecchi in grado di produrre anidride carbonica allo stato gassoso in ambito ambulatoriale ne ha allargato molto l’utilizzo e i campi di applicazione. E’ indispensabile che sia il medico a prescriverla ed eseguirla poiché deve stabilire se vi sono le indicazioni alla terapia o se vi siano delle controindicazioni all’uso della stessa.
L’anidride carbonica viene iniettata nel sottocute utilizzando un ago molto sottile ad una pressione controllata. L’anidride carbonica è un gas non tossico e non embolizzante che migliora il flusso sanguigno a livello capillare. Il miglioramento dell’ossigenazione dei tessuti determina benefici in alcune problematiche di pertinenza angiologica, reumatologica e di medicina estetica producendo una biostimolazione che migliora anche la tonicità e l’elasticità cutanea.
Indicazioni
Possono ottenere dei benefici dall’utilizzo della carbossiterapia coloro che soffrono di:
- Adiposità localizzata
- Psoriasi
- Lassità cutanea
- Insufficienza venosa
- Fenomeno di Raynaud
- Acrocianosi
- Ulcere cutanee
- Rughe labiali e zampe di gallina sul viso
Numero di Sedute
Il numero di sedute varia a seconda della patologia e la durata va da 15 minuti a 45 minuti con una frequenza di solito settimanale.
Accanto alla terapia con anidride carbonica è importante, allo scopo di ottenere un beneficio maggiore e duraturo, seguire uno stile di vita corretto con un’alimentazione sana e variata e praticare movimento quotidianamente.
Controindicazioni
Alcune situazioni con grave compromissione dello stato fisico rendono controindicata la carbossiterapia. Sarà compito del medico attraverso una anamnesi approfondita e una visita medica stabilire la presenza di tali condizioni.